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15/12/2006
 

ah... le donne...

sms iena agitata: Immagino tu ti sia dimenticato...... mi avresti già scritto sennò....
sms trizompa: eheheh... Vero... Scusa... com'è andata?
sms iena agitata: fuck
sms trizompa: non fare la figa con me.

postato da trizompa | 01:17 | commenti (8)
osservatore, trizompate


16/11/2006
 

The White Socks

[on air: Seven Nation Army - The White Stripes]

Siccome sono vacuo dentro, in fondo all'animo, riesco a produrmi in pensieri estremenente vacui.
Il pensiero di oggi riguarda i calzini.
Ora mi chiedo: in base a cosa si esce con i calzini bianchi e i mocassini? Quale strano meccanismo mentale ti fa compiere questo spregiudcato gesto? Quale inverecondo desiderio autolesionista?
Vi ricordate chi usava il cazino bianco con i mocassini neri? no? Il moonwalk non vi dice niente? Era Michael Jackson. Guardate un po' com'è finito. Pensate che sia stato un caso, che il calzino bianco non c'entri nulla? Io non ne sarei così sicuro. Poi vedete voi se sia il caso di rischiare.

Un invito al governo: visto che oramai tassate qualsiasi cosa, mettete un bollo di circolazione ai portatori di calzino bianco e mocassino.

Disincentivare per educare.
postato da trizompa | 02:37 | commenti (12)
osservatore, trizompate


10/11/2006
 

Grand Theft Mario

 
postato da trizompa | 13:24 | commenti (3)
osservatore, trizompate


15/10/2006
 

How cocaine is made...

Senza falsi moralismi.
Senza ergersi a censori dei comportamenti.
Solo pura e semplice oggettività.
Enjoy cocaine.

 
postato da trizompa | 20:28 | commenti (1)
osservatore
 

Pikes Peak

credo che quasto sia in assoluto uno dei video più belli per quanto riguarda la mitica corsa di salita al Pikes Peak. Qui il grande Ari Vatanen si supera.

postato da trizompa | 11:51 | commenti
osservatore


01/06/2006
 

On air: Raf - Cosa resterà di questi anni '80

lunga, lunga, lunga assenza la mia... un po' dettata da impegni universitari (che ormai volgono al termine, grazie a dio), un po' da un calo di ispirazione, un po' da un disguido tecnico con telecom che mi ha lasciato senza intenet da un mese (e ancora aspetterò...)

tra le tante mail non lette che sto controllando trovo questa che, lo ammetto, un po' mi commuove.
la posto qui, non è farina del mio sacco, ma se mi fosse venuto in mente di scrivere di questo tema penso che quanto è scritto sotto lo avrei riprodotto fedelmente.

ormai siamo abbastanza vecchi per dire che rimpiangiamo i bei tempi andati, eh?

> > >>Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una
> > > >generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più,
> > > >anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri
> > > >genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
> > > >fino ai 50 anni.
> > > >
> > > >Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
> > > >luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
> > > >referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi
> > > >Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci
> > > >dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di
> > > >quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori
> > > >e discendenti.
> > > >
> > > >Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
> > > >sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
> > > >nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
> > > >tutto, e nessuno glielo dice.
> > > >
> > > >Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
> > > >saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo
> > > >stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
> > > >andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
> > > >colori.
> > > >
> > > >Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
> > > >elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
> > > >con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da
> > > >ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
> > > >
> > > >Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
> > > >Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
> > > >fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
> > > >
> > > >Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
> > > >Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
> > > >allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto
> > > >per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo
> > > >riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina
> > > >D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una
> > > >generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
> > > >
> > > >Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
> > > >quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre
> > > >fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
> > > >nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,
> > > >abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni
> > > >improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più
> > > >giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno
> > > >fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO
> > > >NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa
> > > >significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
> > > >
> > > >Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
> > > >altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
> > > >internet sarebbe stato un mondo libero.
> > > >
> > > >Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
> > > >Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
> > > >Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
> > > >Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik
> > > >Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo
> > > >emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
> > > >
> > > >Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
> > > >Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le
> > > >caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal
> > > >Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino
> > > >Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i
> > > >Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile
> > > >Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me
> > > >Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa
> > > >di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
> > > >La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
> > > >insieme.
> > > >
> > > >La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene
> > > >un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di
> > > >quest'anno è la favorita...
> > > >
> > > >L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
> > > >portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15
> > > >giorni.
> > > >L'ultima generazione degli spinelli...
> > > >
> > > >Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
> > > >viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
> > > >senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
> > > >sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o
> > > >flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in
> > > >bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le
> > > >altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
> > > >penitenze era bestiale.
> > > >
> > > >Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
> > > >quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
> > > >spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
> > > >
> > > >Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite
> > > >uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere
> > > >e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a
> > > >scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con
> > > >l'aceto.
> > > >
> > > >Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
> > > >televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce
> > > >la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su
> > > >di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi,
> > > >acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si
> > > >intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al
> > > >gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat
> > > >dicendo :) :D :P
> > > >
> > > >Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
> > > >abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
> > > >
> > > >Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
> > > >
> > > >Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere
> > > >come bambini.


04/04/2006
 

io sono un ricco dentro... non è che Prodi mi tassa fuori??

Le cose che mi sono rimaste dentro dal confronto tra prodi e berlusconi:
  1. Verranno tassati i patrimoni di diversi milioni di euro, cioè i patrimoni di più di due... o tre... no, forse cinque.... beh! Berlusconi lo tassiamo di sicuro. E visto che ci siamo probabilmete tasseremo anche chi ha una seconda casa, una seconda macchina, un appartamento da 80 mq in periferia...
  2. I veri ricchi sono quelli felici dentro. Un vecchio saggio ha detto che più cresce il reddito più cresce l'infelicità. Sono le solite stronzate da miliardario radical-chic. Sono le solite frasi pronunciate da chi ha i miliardoni in tasca e si atteggia a paladino del sociale. Prova a dire una cosa del genere in mensa a Melfi e  vedi come ne esci... Mortadella!
  3. Adesso nelle scuole non ci sono nemmeno i gessi per scrivere alla lavagna... Sapete quel'è la verità?? Quando a scuola ci andavo ancora io (un sette-otto anni fa ormai) al fine anno della quinta era finito il toner per le fotocopie. Non veniva ricomprato non perchè non ci fossero soldi (la mia scuola, pubblica ovviamente, aveva un avanzo di circa 12.000.000 di vecchie lire) ma perchè erano finiti i soldi previsti in bilancio per comprare il toner. Sostanzialmete eravamo senza fotocopie per burocrazia. Chissà quante altre volte questo è successo in altre scuole... (ah... sette-otto anni fa chi era primo ministro?)
  4. Ho seriamente temuto che Prodi si addormentasse durante il suo appello finale sull'Italia divisa tra nord e sud, ricchi e poveri, comunisti e liberisti, laici e religiosi, belli e brutti, miopi e presbiti, eterosessuali ed omosessuali, simatici ed antipatici, scapoli ed ammogliati, eleganti e buzzurri... ha parlato un minuto con gli occhi chiusi...
  5. Grande colpo di teatro di Silvione nostro che con abile colpo di reni, negli ultimi dieci secondi di appello ci spara in faccia che eliminerà l'ICI senza dare la minima possibilità al Mortadellato di rispondere, ci punta il dito in camera, ci sorride. clap clap clap. Grande, grandissimo colpo di teatro. Poco importa poi che probabilmente sia una sparata.


20/03/2006
 

Interessante il sito voisietequi.it attraverso 25 domandine veloci veloci ti colloca nel frastagliato panorama politico italiano indicando affinità, per così dire, elettive.
Trizompa si colloca nella vicinaza della CdL.

postato da trizompa | 01:45 | commenti (2)
osservatore
 

So che probabilmente farò la figura del vacuo snob che bada solo all'apparenza.
La cosa non mi disturba più di tanto perchè sono convinto sinceramente che l'apparenza valga molto. Ho sempre trovato molto ipocrita il concetto che l'essere e l'apparire siano due cose completamente staccate ed indipendenti: il nostro aspetto è un importante biglietto da visita che ci presenta alle persone con cui ci relazioniamo ed è quindi parte integrante dell'essere dell'individuo.
Oltretutto una certa, minima, cura della propria persona è prova di rispetto verso se stessi e verso gli altri.
Oggi guardando lo speciale di Studio Aperto sulla boutade di Silvione nostro a Vicenza (che spasso il duello con lo scarparo radical chic Della Valle, ndT) ho avuto la prova che spesso le persone non la pensano come me su questo punto. Piero Sansonetti è sicuramente uno di questi: non c'è altro modo di spiegare la serie di denti marroni scuriti da, immagino, lunghi anni di sigari  e poche visite dal dentista.
E pensare che il suo editore Fausto Bertinotti ed il suo predecessore Sandro Curzi ci tengono così tanto alla loro aria da dandy...
postato da trizompa | 01:20 | commenti
osservatore


19/03/2006
 

Appena sveglio, stamattina, accendo la televisione per sapere qualcosa sul GP.
Facendo un po' di zapping qua e là trovo una trasmissione sulla pesca a strascico, la messa celebrata dal papa, i cartoni di Topolino e Paperino. Poi, su Canale 5, una classica trasmissione politica in tempi di campagna elettorale: Violante che dice che le diversità del Centrosinistra sono minori delle incompatibilità del Centrodestra (rido, ndT), poi Paolo Cento che fa proclami tipici dei Verdi sperando in un mondo splendido dove tutti siamo amici e si vogliono bene, dove la pace regna sovrana ed il massimo insulto che ci si può rivolgere è "zuzzurellone!" (bella l'idea, ma ora pensiamo a qualcosa di concreto, NdT) e poi non ho capito bene cosa sia successo... E' arrivato Di Pietro impettito ed impomatato e ha cominciato a parlare del programma dell'Italia dei Valori. Ad un certo punto, senza dire niente a noi telespettatori, dev'essere finita la trasmissione politica e dev'essere cominciato Zelig: il buon Antonio Di Pietro, alla domanda "Lei pensa che in Italia ci siano i presupposti per una Presidente della Repubblica donna?" ha risposto: "Io spero proprio di sì, noi dell'Italia dei Valori per esempio abbiamo proposto per il Quirinale Franca Rame..."

Beh, che dire... dopo Carlo Azeglio Ciampi mi sembra che Franca Rame sia la naturale conseguenza, chi meglio di lei può impersonificare sulla scena istituzionale mondiale la Repubblica Italiana?

Credo che per migliorare in modo drastico la situazione in Italia basterebbe che i politici, o sedicenti tali, cominciassero a evitare di dire qualsiasi cosa gli passa per la testa e si limitassero a proposte verosimili. Perderemmo un po' di folklore ma guadagneremmo decisamente in chiarezza. Non so perchè, ma sono convinto che tenere i piedi per terra, quando si parla di cose serie, sia sempre stata una cosa buona.
postato da trizompa | 11:51 | commenti
libero pensiero, osservatore