è un periodo un po' complicato.finire gli esami e diventare dottore.
prendere una discreta quantità di mazzate sulla schiena.
vedre i lividi assorbirsi lentamente...
più i lividi lasciatimi da quei goliardi dei miei amici scompaiono più io mi rendo conto che adesso è ora di fare la persona seria. non tanto seria, eh... non cambiare il proprio modo di essere nel profondo, ma lasciare che la parte più responsabile prenda il sopravvento sulla parte più cazzona.
cominciare a vendere l'anima, come direbbe il conte.
ebbene vendiamola pure quest'anima, basta che la ricompensa sia adeguata.
poi ci sarebbe da parlare di molto altro... di come certe cose manchino e di come, nonostante tutto, sia il caso di contiuare a tenerle lontane... di paure inespresse e di altre espresse quando forse era il caso di stare zitti.
ho visto una persona stasera, una persona con cui parlo due, tre volte all'anno. un tempo, tanti anni fa, ci vedevamo tutti i giorni, abbiamo diviso tanti bei momenti. ecco, stasera mi sembrava che gli anni non fossero passati.
ma forse è solo che c'ho un gran casino in testa.
in questo periodo di cambiamento un po' di lividi ce li ho anche dentro: non grandi cose... sia chiaro... solo un paio di schiaffoni che hanno lasciato i loro segni che scompariranno velocemente.
è difficile sapere veramente ciò che si vuole.
