Spesso mi chiedo perchè Berlusconi, che ha fondato tutta la sua ricchezza sulla comunicazione, non riesca a circondarsi di persone capaci di comunicare con il pubblico, con gli elettori.
Se guardo con occhio critico agli esponenti politici italiani mi accorgo che non ho molto a cui spartire con nessuno di loro.
Un povero liberale cn chi si può identificare oggi in Italia?
Il centro-sinistra mi risulta indigesto per problemi ideologici, il centro-destra mi risulta indigesto per problemi pratici.
In tutta onestà non posso dire di sentirmi rappresentato da persone come Bondi, Cicchitto, Alemanno, Storace, Calderoli, Landolfi... Sono persone sbagliate, facce sbagliate, vecchie, inaffidabili. Come può un Sandro Bondi essere il frontman di un partito come Forza Italia? Perchè Alemanno in qualità di Ministro ha attuato una politica retrograda e simile in molti punti a quella di Pegoraro Scanio? Perchè al Ministero della Sanità Storace (homus viscidus) è succeduto a Girolamo Sirchia (forse troppo intransigente sotto alcuni aspetti, certo, ma comunque persona di ben altra levatura rispetto al suo successore che proprio non sopporto...)? Perchè Calderoli continua a prodursi in uscite fuori luogo per un Ministro della Repubblica? Perchè Castelli continua la sua lotta contro i mulini a vento per il caso Sofri quando è ovvio che la volontà politica condivisa è quella di concedergli la grazia?
Soprattutto non riesco a capire perchè Berlusconi abbia allontanato da sè Franco Frattini (messo "in castigo" a fare il commissario ed il vicepresidente della Commissione Europea). Frattini, a mio modesto parere, è l'unica persona che potrebbe raccogliere la leadership del Cavaliere, rendendola più digeribile, pulendola da tutti i problemi che la affliggono e che solo alla persona di Berlusconi sono legati. Forse è proprio questo il punto. La mia sensazione è che Silvio abbia paura, abbia paura di essere scalzato dal suo posto di comandante, e per questo si circondi di persone poco pericolose.
Ahimè però con una squadra scarsa non si possono vincere le partite. La vedo dura per la prossima tornata elettorale, davvero dura.
Mi consolo pensando però che il capitano della squadra avversaria è "il Mortadella", uomo incapace di trascinare le masse. Se la sfida fosse solo tra i capitani starei tranquillo, non ci sarebbe storia. Ma, come detto sopra, la sfida non è solo tra i capitani...
p.s. Silvio comunque non è al sicuro... Pierferdi scalpita. E sinceramente lo capisco pure.
