La libertà di parola è un diritto inviolabile e sacrosanto.Chiunque lo deve pretendere (io per primo) e deve combattere contro chi vuole impedire che questo diritto venga esercitato.
Assodato che l'allontanamento dalla RAI di Michelino&C. è stato un clamoroso errore.
Assodato che la desra italiana è affetta da piagnucolite acuta e che si lamenta anche quando potrebbe tacere.
Mi chiedo: dire tutto quello che ti passa per la testa dai microfoni RAI è un diritto o un privilegio? Chi può pretendere battendo i pugni sul tavolo di essere un privilegiato? Su quali basi?
