- The Green Man:
altezza 185 cm circa, peso 40 kg, capelli rasati corti, faccia allampanata e
segnata, barba incolta, quaranta anni circa. Vestito esclusivamente di verde,
pantaloni verdi, maglia, maglietta, maglione, giacca, cappello, guanti,
quaderno, penna, valigetta, bicicletta, ombrello verdi. Tutti verdi diversi,
ovviamente. Calzino rigorosamente assente, non è uso all’utilizzo di scarpe ma
indossa esclusivamente stivali di gomma (verdi) col gambale tagliato a mo’ di
mocassino.
Segni particolari: rifugge l’acqua, soprattutto se mischiata
a sapone. Difficilmente sopportabile nella stagione invernale, assolutamente da
evitare in quella estiva. L’espressione più alta al mondo della puzza di
sudore, credetemi.
Leggende: si narra che stia studiando matematica ma che sia
a quota zero esami perché vuole fare tutti gli esami del corso di laurea nello
stesso giorno.
Attenzione: non provate a rivolgere la parola al vostro
vicino se in sala studio c’è anche lui: si spazientisce e ti fa segni strani,
nei casi più gravi si avvicina per farti il culo. Ed in quel caso devi anche
sorbirti il suo bestiale odore che gli rimane aggrappato ai vestiti.
Sudato.
- La Buona Vecchina:
alta, magra, seria, una scarpa diversa dall’altra ma entrambe col tacco alto.
Tenta di darsi sempre e comunque un tono. È una poveretta che deve aver subito
qualche shock, non si sa bene perché… Quando entra saluta “BUONGIOOORNOOOO!” e
si siede a leggere i giornali.
Attenzione: non agitarsi se in mezzo alla lettura le scappa
un “PUTTANA!”, è il suo momento irrinunciabile.
Innocua.
- L’Amico Friz:
anni trenta circa, iperagitato, iperattivo, sguardo vispo ed inquietante.
Studia non si sa bene cosa ma lo fa sicuramente da molto, molto tempo. Si agita
quando è seduto, se la giornata gli gira male si agita anche di più. Una
settimana fa lo avevo vicino a me: in trenta secondi ha aperto il libro quattro
volte e quattro volte lo ha richiuso, è scattato in piedi, mi è passato dietro,
è andato da una mia amica (che lui non conosceva), ha afferrato la scatola dei
TicTac di questa ragazza, l’ha aperta e solo allora ha chiesto: “Posso?” Lei,
basita: “Prego”. Avuto lo zuccherino si è un po’ calmato ed è tornato al posto.
Due ore dopo ho assistito a questo dialogo tra l’amico Friz
ed Giovanni (che era seduto davanti a lui)
- Friz: ehi… ma tu cosa studi?
- Gio: io? Economia
- Friz: ah, bene… allora
forse sai spiegarmi che cosa è la qualità nelle aziende sanitarie, che io non
ci capisco un cazzo!
- Gio: beh… nello specifico non lo so, ma la
qualità in generale è [bla bla bla]
Mentre Gio gli parlava lui annuiva e scopriva tante cose
nuove, era felice. Gio finisce di parlare, Friz lo ringrazia, chiude il libro
che stava finendo di studiare (gli saranno mancate sì e no una ventina di
pagine), si alza e va a fumare una sigaretta. Titolo del libro: “La Qualità
nelle Aziende Sanitarie”.
Fulmine di guerra.
- Cyranò: non è
un vero e proprio schizzato, ha la mia età e lo conosco da quando era
rappresentante d’istituto del mio liceo, ma merita una menzione speciale in
quanto detentore del primato mondiale di dita nel naso. Testimoni attendibili
affermano che quando è in forma riesce ad infilare il dito nella cavità nasale
fino alla seconda falange.
Gli spaccherei la faccia quando risponde al cellulare in
sala lettura affermando: “no, non ti preoccupare, non mi disturbi affatto”
Viaggi di nozze.
