da www.ansa.it
ROMA - Non bodyguard ma ''fiancheggiatori delle forze della coalizione'' anglo-americana. Non addetti alla sicurezza ma ''mercenari o, quantomeno, gorilla a protezione di uomini di affari in quel martoriato territorio''.
Sembra non avere dubbi il gip del Tribunale di Bari, Giuseppe De Benedictis, sul ruolo ricoperto in Iraq dagli ex ostaggi italiani Umberto Cupertino, Salvatore Stefio, Maurizio Agliana e Fabrizio Quattrocchi (quest' ultimo ucciso durante la prigionia) e da altri italiani, almeno una decina, ingaggiati gia' da febbraio scorso per lavorare in Iraq. Dopo aver vagliato atti e testimonianze raccolte dal procuratore aggiunto Giovanni Colangelo, il giudice si lancia in un pesante affondo e scrive: ''Gli italiani, dunque, erano veri e propri fiancheggiatori delle forze di coalizione e questo spiega, se non giustifica, l'atteggiamento dei sequestratori nei loro confronti''.
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no... scusate... ho letto male...
...questo spiega, se non giustifica, l'atteggiamento dei sequestratori nei loro confronti...
...questo spiega, se non giustifica, l'atteggiamento dei sequestratori nei loro confronti...
...questo spiega, se non giustifica, l'atteggiamento dei sequestratori nei loro confronti...
non ho letto male.
che tristezza.
