e meno male che non avrebbero mai e poi mai messo le mani in tasca agli italiani perchè, come disse il Mortazza, le avrebbero trovate vuote dopo cinque anni di governo Berlusconi.
dico sul serio... meno male!
se ci fosser stati più soldi adesso avremmo un'unica aliquota al 60% per tutti.
d'altra parte siamo in mano a gente il cui slogan è "Pagherete caro, pagherete tutti!"
di seguito l'articolo di TGfin sulle nuove aliquote.
Finanziaria,cambiano aliquote Irpef
Tasse al 20% sui Bot di nuova emissione
Irpef da ricalcolare nella Finanziaria: fino a 15mila euro l'aliquota è del 23%; 27% tra i 15 e i 28mila, 38% tra 28 e 55mila, 41% tra 55 e 75mila; 43% sopra i 75mila. Aliquota del 20% sulle rendite finanziarie, compresi i nuovi Bot. Dal 2007 il catasto passa ai Comuni. Il taglio del cuneo fiscale avverrà in due tempi. Ciusa una finestra per le pensioni. Confermata supertassa sui Suv. Tornano gli assegni familiari. Niente imposta di successione
Nella Manovra da 33,4 miliardi, 15 serviranno per sistemare i conti pubblici e centrare l'obiettivo di ridurre il deficit al 2,8% mentre il resto servirà per lo sviluppo.
Rimodulata l'Irpef
Oltre alle nuove aliquote e relativi scaglioni di reddito, è stato riformato il sistema delle detrazioni con il ripristino degli assegni familiari. La novità più importante sta nel fatto che chi guadagna più di 40mila euro l'anno sarà chiamato a pagare più tasse.
Rendite
Aliquota del 20% su nuovi Bot con un complicato meccanismo di franchigia a 20,6 milioni di euro. L'aliquota al 20% viene introdotta anche per i manager che vendono le proprie stock option prima di cinque anni.
La casa
Cresceranno le rendite catastali. Il maggior gettito Ici servirà a coprire la riduzione dei trasferimenti ai Comuni. Comuni e Province sono autorizzati ad introdurre un aumento dello 0,5% sulle tasse locali per finanziare la rete dei trasporti locali o dell'arredo urbano. Per gli immobili pubblici spunta il principio del "costo d'uso".
Successioni
Non è stata introdotta l'imposta su donazioni e successioni
Il cuneo fiscale
Il taglio dovrebbe scendere a 6 miliardi di euro nel 2007 e salire a 9 nel 2008. Ne trarranno beneficio per il 60% le aziende, per il rimanente i lavoratori.
Le pensioni e il Tfr
Previsto un contributo del 3% per le pensioni che superano i 60% euro. Una quota tra il 50% e il 60% della liquidazione verrà affidata a un fondo della Tesoreria di Stato gestito dall'Inps per pagare "opere di interesse nazionale".
Auto e Suv
Confermate le indiscrezioni: supertassa per i gipponi ed esenzione per le euro 4
P.S. i nuovi bersagli del soviet prodiano sono quelli che guadagnano più di 40.000€ all'anno. Giusto per non colpire la classe media.

Il mortadellone ha sacrificato il suo fido scudiero, l'uomo del miracolo, luomo del finanziamento della campagna elettorale, l'amico di sempre.
però in fondo c'ha ragione...
anche io avrei voluto la testa del mio consigliere personale, con cui ho sempre lavorato fianco a fianco, se questo, preso da improvviso senso di onnopotenza, cominciasse a mandare piani di ristrutturazione aziendale per Telecom Italia, facesse dimettere Tronchetti Provera, usasse la carta intestata di Palazzo Chigi per i suoi sordidi scopi, se pensasse di nazionalizzare per poi ri-privatizzare la linea fissa di Telecom (IRI 2, the revenge! evvvaaaaiiiiiii!!!), si mettesse a lavorarci con un suo amico imprenditore (ma in
Goldman Sachs sono imprenditori o manager?) etc etc.
Il Mortadella c'ha ragione ad incazzarsi... Per di più tutto sto casino è successo senza che lui ne sapesse nulla... stava in Cina con due involtini primavera infilati nelle orecchie evidentemente...
p.s. Rovati dice che c'è qualcuno che non ha mantenuto gli impegni di riservatezza... che nel suo canto del cigno
voglia prendere per il culo proprio l'ex capo?
sto testando questo nuovo browser:
è integrato con Flickr, gestisce gli upload e visualizza in un'apposita barra le tue foto e quelle dei tuoi contatti.
per il resto funziona esattamente come Firefox (anche troppo...). Non è male....
il
Financial Times scrive questo:

Imagine the furore if George W. Bush, US president, published details of a possible merger between Citigroup and HSBC, mentioned during a private meeting with Citigroup's chief executive. Such meetings happen all over the world - industrialists often want to discuss sensitive mergers with politicians - but for a politician to release details would be flabbergasting. Yet that is exactly what Romano Prodi, Italy's prime minister, has done with Telecom Italia. In the process, he has warned off foreign investors and undermined his own authority.
This week TI announced plans to split itself into three, a move that could lead to the sale of its mobile and network infrastructure operations. If the company does look for buyers for its mobile arm, it would probably lead to a foreign takeover, an idea repugnant to Italy's economic nationalists. Because Mr Prodi had met with Marco Tronchetti Provera, TI's chairman, the press speculated that Mr Prodi knew about and condoned the break-up. In response, Mr Prodi's office published details of those meetings, during which Mr Prodi was told of discussions between TI and foreign investors including General Electric, Time Warner, and Rupert Murdoch.
ora: io magari non capisco bene l'inglese... o non capisco bene e basta.
ma mi pare che all'estero capiscano meglio di noi.
poi era berlusconi che ci faceva fare figure da peracottari all'estero...