Le cose che mi sono rimaste dentro dal confronto tra prodi e berlusconi:
- Verranno tassati i patrimoni di diversi milioni di euro, cioè i patrimoni di più di due... o tre... no, forse cinque.... beh! Berlusconi lo tassiamo di sicuro. E visto che ci siamo probabilmete tasseremo anche chi ha una seconda casa, una seconda macchina, un appartamento da 80 mq in periferia...
- I veri ricchi sono quelli felici dentro. Un vecchio saggio ha detto che più cresce il reddito più cresce l'infelicità. Sono le solite stronzate da miliardario radical-chic. Sono le solite frasi pronunciate da chi ha i miliardoni in tasca e si atteggia a paladino del sociale. Prova a dire una cosa del genere in mensa a Melfi e vedi come ne esci... Mortadella!
- Adesso nelle scuole non ci sono nemmeno i gessi per scrivere alla lavagna... Sapete quel'è la verità?? Quando a scuola ci andavo ancora io (un sette-otto anni fa ormai) al fine anno della quinta era finito il toner per le fotocopie. Non veniva ricomprato non perchè non ci fossero soldi (la mia scuola, pubblica ovviamente, aveva un avanzo di circa 12.000.000 di vecchie lire) ma perchè erano finiti i soldi previsti in bilancio per comprare il toner. Sostanzialmete eravamo senza fotocopie per burocrazia. Chissà quante altre volte questo è successo in altre scuole... (ah... sette-otto anni fa chi era primo ministro?)
- Ho seriamente temuto che Prodi si addormentasse durante il suo appello finale sull'Italia divisa tra nord e sud, ricchi e poveri, comunisti e liberisti, laici e religiosi, belli e brutti, miopi e presbiti, eterosessuali ed omosessuali, simatici ed antipatici, scapoli ed ammogliati, eleganti e buzzurri... ha parlato un minuto con gli occhi chiusi...
- Grande colpo di teatro di Silvione nostro che con abile colpo di reni, negli ultimi dieci secondi di appello ci spara in faccia che eliminerà l'ICI senza dare la minima possibilità al Mortadellato di rispondere, ci punta il dito in camera, ci sorride. clap clap clap. Grande, grandissimo colpo di teatro. Poco importa poi che probabilmente sia una sparata.