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30/11/2005
 

da dagospia.com

COSSIGA ACCUSA PRODI DI AVER DEPISTATO LE INDAGINI DELLA POLIZIA

Senato della Repubblica - Dichiarazione del portavoce del Senatore Cossiga in relazione al cosi’ detto “Caso Gradoli”.

 

Il portavoce del senatore Francesco Cossiga, ex-ministro dell’interno durante il caso Moro, rende nota la seguente dichiarazione del senatore:

“Come più volte reso noto in numerosissime mie deposizioni a giudici, pubblici ministeri e commissioni parlamentari d’inchiesta ed in dichiarazioni a mezzi della pubblica informazione, durante il sequestro dell’on. Aldo Moro mi recai un pomeriggio presso la sede della Direzione Centrale della Democrazia Cristiana per avere uno dei consueti colloqui con il Segretario Politico on. Benigno Zaccagnini ed i suoi collaboratori su gli sviluppi, anche politici, della dolorosa vicenda. Il mio assistente politico, l’amico e mio fidatissimo e brillante collaboratore Dott. Luigi Zanda, allora consigliere di Prefettura ed addetto al mio Gabinetto, oggi Senatore del Gruppo Parlamentare de La Margherita, si intrattenne nell’ufficio del Capo dell’ufficio stampa della Direzione Centrale del partito dott. Umberto Cavina. Al ritorno al Palazzo del Viminale, il dott. Zanda mi comunicò che il dott. Cavina l’aveva informato che il Prof. Romano Prodi aveva loro reso noto che gli erano pervenute informazioni circa la detenzione dell’on. Aldo Moro da parte del commando delle BR in località Gradoli, in provincia di Viterbo, con la specificazione della strada attraverso la quale pervenire a detta località e delle caratteristiche particolareggiate dell’edificio nel quale la personalità era astretta.

Il dott. Zanda aveva trascritto queste notizie su un foglio di carta intestata all’Ufficio Stampa della Direzione Centrale della DC. Dietro mie istruzioni il dott. Zanda fece subito relazione scritta ed orale di ciò al Capo della Polizia. Diedi istruzioni al dott. Zanda di ritornare dal dott. Cavina perché egli ci informasse del modo, se comunicatogli, nel quale il Prof. Romano Prodi era giunto in possesso di tale informazione. Il dott. Zanda si recò alla sede del della Democrazia Cristiana, si incontrò con il dott. Cavina, e gli pose a suo e mio nome il quesito, ottendone una stupefacente risposta. Ritornato al Ministero dell’Interno egli mi riferì che il dott. Cavina gli aveva detto che il Prof. Romano Prodi aveva loro dichiarato che questa informazione era stata acquisita durante una seduta spiritica tenutasi, se mi ricordo bene, a Bologna, cui egli stesso aveva partecipato, e nella quale erano stati interrogati gli spiriti di Giorgio La Pira e, mi sembra di Alcide De Gasperi o di Don Luigi Sturzo, uno dei quali aveva fornito ai partecipanti la informazione.  Di queste circostanze il dott. Zanda riferì subito parimenti al Capo della Polizia. La documentazione relativa a queste informative fu rinvenuta presso l’ufficio del Capo della Polizia, ed è acquisita agli atti dei numerosi procedimenti relativi al caso Moro.

Sia io, che il dott. Zanda, che il Capo della Polizia che gli investigatori e successivamente gli inquirenti ritenemmo sempre che la seduta spiritica fosse stata una messa in scena organizzata per permettere ad uno dei partecipanti di rendere nota, anche al fine di informarne a mezzo di altra persona, come infatti fu fatto da parte del Prof. Prodi, gli investigatori e senza dovere scoprire la fonte, un’informazione fornitagli da qualche militante dell’area eversiva ben presente nell’Università di Bologna, cui era evidentemente pervenuta da ben informati ambienti delle BR o strettamente contigui ad esse.  Nel passaggio tra fonte, informatore, partecipante alla finta seduta spiritica ed il Prof. Romano Prodi l’informazione fu travisata e così l’indicazione di via Gradoli, covo di BR in Roma, poi scoperto, subì il mutamento in paese di Gradoli, deviando gravemente le indagini degli investigatori. Infatti, la notte successiva alla comunicazione, d’intesa con l’autorità giudiziaria subito informata, il paese di Gradoli fu investito da una assai massiccia operazione delle forze di polizia, operazione che naturalmente non diede alcun risultato. Non ho mai espresso alcun giudizio, se non ironico, né sulla “seduta spiritica”, né sulla partecipazione ad essa del Prof. Romano Prodi e di due alte personalità politiche ed universitarie, poi divenuti ministri del primo Governo Prodi.

Certo, se fosse stata comunicata agli investigatori l’identità dell’informatore, questi sarebbero potuti risalire alla fonte ed agli ambienti che avevano fornito l’informazione, e ciò avrebbe potuto costituire una svolta positiva nelle indagini ed avrebbe potuto portare all’identificazione del luogo nel quale era astretto l’on. Moro, ed anche alla liberazione dello stesso ed alla salvezza della sua vita, disponendo già da allora il Ministero dell’Interno di un reparto speciale antiterrorismo addestrato alle operazioni di “rescue” e che era per mia scelta - per mia, allora ufficiale di complemento della Marina Militare ora retrocesso dal Ministro della Difesa al grado di comune di 2^ classe - anche per consiglio degli ufficiali del britannico Reggimento dello Special Air Service, nel Gruppo Operativo di CONSUBIM, i valorosi ed espertissimi commandos della Marina Militare. Ben sempre ho compreso la prudenza timorosa del Prof. Romano Prodi, dei partecipanti alla “seduta spiritica” e dell’informatore che ad essa prese parte, perché come il Manzoni mette in bocca a Don Abbondio nel suo famoso colloquio con il Card. Federigo Borromeo, anche se allo stesso non si possono paragonare né l’on. Zaccagnini né il dott. Cavina, l'altro al primo, forse si: “ Se uno il coraggio non c’è l’ha, non se lo può dare!|” Certo mi preoccupa che sia diventato leader carismatico de L’Unione e stia per diventare Presidente del Consiglio dei Ministri un eminente intellettuale che crede nelle “sedute spiritiche”, dato che io ritengo che egli in buona fede ci creda, perché ove egli non ci creda né soprattutto non ci abbia creduto, grave potrebbe essere la sua responsabiltà nella parziale e reticente informazione fornita al Ministero dell’Interno, che portò al deviamento nelle operazioni di polizia e nelle indagini volte al ritrovamento della “prigione” dell’ on. Moro. Ma, con i tempi che corrono, comunque sempre meglio per il Paese sarebbe avere un capo dell’esecutivo uno che crede allo spiritismo che uno che sia un Don Abbondio!”
postato da trizompa | 20:55 | commenti
 

spesso passo per un intransigente, per un tuttologo, per uno che non cambia mai idea.
è vero che è difficile farmi cambiare idea.
ma c'è un motivo: quando mi sbilancio in un giuizio categorico (ammetto che accade spesso) sono capace di motivare la mia posizione.
chi veramente mi conosce (chi? credo pochi a parte lui) sa anche che se la mia argomentazione viene smontata sono capace di sventolare bandiera bianca. magari ci metto un po' a trovarla quella benedetta bandiera, ma prima o dopo salta fuori.
non tollero però essere accusato di essere un rigido "ingegnere" da chi non è capace di argomentare le proprie posizioni. chi chiude un discorso trincerandosi dietro un banale "tanto tu hai sempre ragione, non cambi mai idea" mi fa veramente imbestialire.
dimostrami che sbaglio, esponimi con logica il tuo ragionamento e mi farai vacillare.
se non ne sei capace però sappi che io non sarò contento finchè non sarai tu a chiedere una tregua.

quando mi ci metto sono pesante come un'incudine.
postato da trizompa | 01:36 | commenti (2)
osservatore


29/11/2005
 

pensiero politico nichilista

Sono sempre più convinto che la democrazia sia un metodo di governo fallace.
La classe politica è composta di persone inette che inglobano ed annullano l'effetto delle rare persone capaci con cui interagiscono.
Il risultato è che il popolo depositario del potere democratico è guidato male.
Bisogna rendersi conto che questo problema non è un caso isolato ma è un difetto congenito del concetto di democrazia.
Le alternative valide alla democrazia potrebbero essere la dittatura illuminata e l'oligarchia illuminata.
Essere guidati da pochi bravi è sicuramente preferibile che essere guidati da tanti inetti.
Ora viene il problema vero: chi decide chi è illuminato e chi è inetto?
Nessuno può arrogarsi un tale diritto. Nemmeno un illuminato, un vero sapiente non si auto-instaurerebbe mai al potere da solo.
Anche la dittatura illuminata è quindi fallace, in misura addirittura maggiore della democrazia.
Altri modelli di governo perseguibili non ce ne sono.
Si torna quindi alla democrazia.
Non è quindi servito a niente questo ragionamento?
Sbagliato.
Si torna alla democrazia con un diverso livello di coscienza: si sa che scegliendo la democrazia non si sceglie il miglior modello  di governo, ma il modello di governo meno deleterio possibile.

Sono in un circolo vizioso.
Sono socio, so-cio.
postato da trizompa | 00:43 | commenti (4)
libero pensiero


25/11/2005
 

le domande che mi sorgono spontaneamente guardando un qualunque giallo

- perchè i cattivi riescono sempre ad entrare nella auto dei buoni?
- perchè i buono non se ne accorgono mai?
- perchè non suona mai l'allarme?
- perchè la scientifica conduce anche l'indagine investigativa?
- perchè dopo quaranta incidenti e svariati pezzi di macchina persi per strada i buoni non bucano mai?
- poi chi paga la carrozzeria delle auto di servizio?
- ma un poliziotto investigativo vinene davvero coinvolto in una sparatoria alla settimana?
- perchè i cattivi sparando con un mitra non colpiscono mai il buono?
- i cattivi sono tutti ciechi?
- sparano forse a salve?
- perchè il buono pur avendo una pistoletta da luna park con un colpo ammazza sempre un numero variabile da due a quattordici nemici armati come minimo di bazooka?
- ma durante gli interrogatori i poliziotti davvero pestano come dei fabbri?
postato da trizompa | 00:47 | commenti (3)


22/11/2005
 

Ciclicamente ammorbo gli sparuti frequentatrori di questo blog con l'elenco dei miei desideri terreni.
L'inverno si avvicina e la mia "febbre" sale.
Trizompa questa stagione sbava per i Nordica Dobermann GSR World Cup (499€ scontati) e per i Salomon Course Space Frame (339€ scontati).
Si accettano generose offerte.



postato da trizompa | 01:16 | commenti (6)
trizompate


20/11/2005
 

Ieri sera, a cena fuori con i soliti amici...
L. racconta alla sua maniera quella volta che ha fatto scintille in macchina.
Ha fatto scintille percorrendo l'intera entrata in tangenziale strisciando con la fiancata della sua Micra Super S rossa sul guard rail.
Racconti di testimoni parlano di circa quattro metri di scintille.

"... in verità io non avevo sbagliato la curva, è che che ho avuto una carenza di cento cavalli, se avessi avuto cento cavalli in più col cazzo che lo prendevo quel guard rail..."
postato da trizompa | 20:30 | commenti (1)
dialoghi


19/11/2005
 

pranzo decisamente impegnativo quello di oggi, anche perchè ieri sono tornato a casa alle 5:30 del mattino.

antipasto di frichetto friabile
bucatini all'amatriciana  (x2)
[causa allergia al pesce ho saltato la portata di sarago pizzuto con pomodorini gratinati]
patate saltate in padella
spumone di vaniglia con cioccolato fondente a scaglie, torrone e mandorle
arancini siciliani
castagne
meringhe fatte in casa con panna montata

mia madre è una cuoca straordinaria...
e stasera sono a cena fuori.

Update post-cena (ore 1:55 a.m.)

polentina tartufata
tagliere misto di formaggi e salumi
birra media (x2)
filetto di angus argentino
patate grigliate
montenegro con ghiaccio

vado a dormire, domani dieta.
postato da trizompa | 17:52 | commenti (2)
mangiate
 

"impianti" buttato fuori.
un onorevole 27.
ancora due e la tesi.
postato da trizompa | 16:43 | commenti (3)


17/11/2005
 

che periodo di merda.
non riesco neanche a dormire. io... IO... IO NON RIESCO A DORMIRE!!
è come se... come se... come se Zio Paperone non riuscisse a guadagnare più dollari, come se Obelix non mangiasse più cinghiali, come se Gargamella sterminasse i puffi.
non può essere per definizione. eppure...
sento che devo dare al più presto una svolta a questa situazione opprimente.
voglio la laurea.
voglio cominciare a lavorare.
voglio produrre qualcosa.
mi guardo intorno in biblioteca e mi accorgo di essere diventato uno di quei vecchi universitari che guardavo con un minimo di timore reverenziale quando ero ancora al liceo e cominciavo a frequentare le aule studio.
via, è ora di andare via.
mi sento addosso sempre una strana sensazione di stasi che non mi si addice..
è come se fossi in cima ad una pista perfetta ma i miei sci non ne volessero saperne di scivolare.
e chi mi conosce sa che i miei sci volano sulla neve.
sempre.
per definizione.
postato da trizompa | 01:23 | commenti (3)
libero pensiero


15/11/2005
 

mmmmhhh...
scontri clandestini in corso sul



have a look!
postato da trizompa | 20:10 | commenti
fight blog