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24/12/2004
 

ecco cosa farò per i prossimi 15 giorni

cari ragazzi, non mi resta altro che salutarvi e porgervi i miei più sinceri auguri.
abbuffatevi,
accoppiatevi,
divertitevi,
bevete,

io vado a sciare in Austria (neve+birra+salsicce), tornerò più grasso e più felice.
[speriamo che venga giù un po' di neve, così posso dedicarmi al freeride... eheheh]
alla vostra...







postato da trizompa | 23:26 | commenti (6)
trizompate


22/12/2004
 

in da house.

la musica che sto ascoltando in questi giorni mi riempie di vita...
fino a un anno fa non avrei mai immaginato di appassionarmi di musica house, la reputavo divertente in discoteca ma niente di più. Ascoltavo di tutto dalla pop alla musica italiana anni '70, dalla classica all' hip-hop ma la musica da discoteca no. L'house era solo per i club.
Poi da un annetto la situazione ha cominciato ad evolversi. Adesso sono tre giorni che sto scaricando compilations, splitto tracce mp3, vago per i siti alla ricerca di titoli. Mia madre entra in camera mia e mi guarda come se fossi un marziano, io me ne frego, attacco le casse della soundblaster e mi sparo le compilation di Hed Kandi a palla nelle orecchie. Esco saltando e ballando come un pazzo dalla camera e mio fratello (quel culone è tornato da Parigi, ma tra cinque giorni riparte... voglio tornare in erasmus!) mi guarda come se fossi un tarantolato. E me ne rifrego, mi rilasso e mi diverto... Poi vado dai miei amici e sfodero qualche pezzo meritevole, così si rodono. E magari succede come questa primavera che ho parlato di Dj Gregory a Daniele e ancora adesso quando vado a sentirlo suonare nei locali un mix con "Don't know Malendro" lo fa sempre...
Lo so che in questo genere i pezzi diventano vecchi dopo un mese dall'uscita, ma io sto imparando e anche i brani "vecchi" per me sono nuovi, e me li godo...
Trizompa in da house, discovering a new world...

on air: Groove Junkies - Music Is Life - Disco Kandi vol.3





postato da trizompa | 01:04 | commenti (2)
trizompate


20/12/2004
 

cacovisivo

ma chi sceglie gli occhiali del buon Ciccio Graziani?

postato da trizompa | 01:19 | commenti (6)
osservatore


16/12/2004
 

relax

Dovevo avere un esame domani... invece l'esame è il 7 Gennaio 2005.

sono in vacanza...

postato da trizompa | 02:24 | commenti (12)


14/12/2004
 

surrenale

Svegliando mi addormento che la giornata non è ancora cominciata… e si sa che chi ben comincia è a metà dell’opera. È per questo che ogni volta che vado a teatro spero che comincino male, ho pagato per l’intero biglietto e voglio vedere tutto lo spettacolo.


Devo dormire di più e mi devo svegliare presto, le due cose non sono compatibili, mi accontenterò di dormire e di svegliarmi in ordine sparso senza sapere che cosa faccio prima a che cosa faccio dopo. La musica mi batte nella testa senza sosta ed è un dolce stordimento, avrebbe potuto essere uno stordicollo ed invece stavolta è venuto fuori uno stordimento.


Ho sempre uno stimolo che mi perseguita, che mi tiene sull’Attenti. Povero Stefano Attenti, avrebbe potuto avere più fortuna e beccarsi mio fratello che ha meno stimoli e che comunque pesa venticinque chilogrammi meno di me. Invece no, si becca novanta chili e passa di me, oddio… se fossero stati novanta chili e passa di thè non credo che sarebbe cambiato molto sotto il punto di vista dello sforzo fisico ma forse avrebbe trovato un lavoro alla Twinings. O alla thè Infrè che è buono qui, è buono qui ma mi sta proprio qui.


Spero che domani vada meglio… anche se qualcuno una volta disse che il buongiorno si vede dal martirio.

postato da trizompa | 23:02 | commenti (3)
trizompate
 

La Flavia

Ore 17:00

Classica ora della pausa - gli inglesi hanno l’ora del tè e io ho quella della pausa – mi alzo ed esco dalla biblio. T è venuto a prendere i soldi dell’anticipo per capodanno, domani si paga e i tre appartamenti bordo pista saranno tutti nostri per la settimana di capodanno. Io, la Trizompessa, T e P stiamo chiacchierando tranquillamente quando una donna ci interrompe.

- Hanno detto che il Friuli è diventato la terra degli uomosessuali, degli inculattoni.

Ci guardiamo tra di noi straniti, mi trattengo per non riderle in faccia.

T sghignazzando le chiede chi lo dice.

- Quelli laggiù… i giornali lo dicono ma io so che non è vero, i friulani non sono degli inculattoni… poi non so se se li sono portati da est, dall’Orient Express e sono venuti dalla Romania e gli albanesi non lo so…

In effetti uno strillone di un giornale fuori dall’edicola parla dei gay in Friuli.

Questa donna dall’età indefinita tra i sessanta ed i cento anni ha i capelli di un colore giallo canarino con due dita di ricrescita nera, i denti in bocca hanno la stessa frequenza degli abeti nel Sahara,la faccia struccata e piena di rughe profonde e lunghe, indossa una giacca di finto leopardo, un paio di pantaloni aderenti anni ’80, calzettoni di spugna bianchi e mocassini sfondati. Ma ha qualcosa di familiare, anche se non è una dei soliti pazzi che abitano la biblioteca udinese.

Alla fine la riconosco: è La Flavia! È proprio lei… non ci posso credere…

La Flavia è un’istituzione udinese da almeno quarant’anni. Lei è stata “la meglio prostituta”, lei ha svezzato intere generazioni di friulani, ora è caduta in disgrazia ed evidentemente le si è anche fritto un po’ il cervello. Io la vedevo spesso quando andavo a prendere all’una fuori da scuola la mia ex per accompagnarla a casa, la incrociavo sempre nei pressi del teatro. Adesso parla male, se non lo sapessi non direi che è italiana.

- Voi dovete protestare, dovete dirglielo a quelli che comandano e che scrivono che non è vero che i friulani sono degli inculattoni, ve lo dice la Flavia che non è così…

È proprio lei!

- Lo so ben io come sono i friulani, prima che venissero con i permessi di soggiorno dall’Orient Express… Facevano tutti l’amore con la Flavia e poi andavano a scuola felici, mica come adesso… Ma voi dovete protestare, dovete dire che fa schifo…

Di colpo come è arrivata si gira, ci raccomanda di protestare e se ne và.

La Trizompessa è basita, poi le spiegherò chi è La Flavia.

Io rimango un po’ così, diviso tra la comicità del discorso e l’amarezza di vedere quella poveretta che parla senza sapere cosa dice.

Alla fine sul mio volto non c’era né un sorriso né un’espressione triste, solo uno strano ghigno.

postato da trizompa | 22:46 | commenti (2)
osservatore


13/12/2004
 

Alla fine lo sapevo che andava a finire così. Ho passato tutta la mia vita a fare il coglione in giro, ho fatto sempre ciò che ho voluto e devo ammettere di non essere sempre stato un stinco di santo, anzi. Naturalmente posso addurre a mia discolpa la mia malattia. Sono malato di bellezza: belle donne, belle cose, belle serate, bei vestiti, belle case. E tutte le cose belle costano una montagna di soldi. I soldi sono sempre stati il grande ostacolo tra me e la soddisfazione dei sensi, ero un eterno insoddisfatto. Poi. Poi ho dato una svolta alla mia vita, ho trovato i miei ragazzi e mi sono messo in saccoccia i miei scrupoli precedenti. Tutto questo ha prodotto due effetti: il primo è che sono diventato ricco, il secondo è che sono diventato brigante. Dal mio punto di vista i benefici portati dall’essere schifosamente ricco sopravanzavano nettamente i piccoli disturbi dettati dall’essere brigante. Qui ero nella mia città, nel mio territorio e i mie ragazzi controllavano tutto. Mi sentivo sicuro. E godevo dei frutti dei miei affari: belle donne, belle case, schiavi, bei vestiti, vini pregiati e cibi esotici.

Io stupidamente credevo che tutto potesse durare a lungo, ma mi illudevo.

Il nuovo governatore è arrivato qui con l’idea che la sua città doveva essere un esempio per tutti, doveva essere tirata a lucido e ripulita… che parole ha usato nell’editto?... non ricordo esattamente… ah, sì! Ha detto che doveva essere ripulita dalla feccia. Quel bastardo ha osato chiamarmi feccia. Capisco finché se la prende con quei predicatori pazzi che agitano le folle, ma io sono un uomo d’ordine, ho i miei affari ma non creo problemi a chi non li crea a me. Fatto sta che il governatore ha osato venire a prendermi a casa con l’esercito e io ora sono in catene e aspetto il giudizio del popolo che deciderà della mia vita. Che ridere… fino a una settimana fa io disponevo liberamente della vita di ognuno di questi pusillanimi e ora sono loro che decideranno della mia.

Sono in lizza con un altro prigioniero, un giovane che sta qui vicino a me, è scalzo e ha i capelli e la barba lunghi, mi guarda negli occhi e mi parla con parole strane, dev’essere un altro di quelli che si credono “chissachì” , uno di quelli che ti dicono cosa fare con la tua vita.

Speriamo che i mie ragazzi la fuori abbiano usato bene il mio denaro, speriamo che il piano abbia funzionato. Sono nelle loro mani, nelle loro mani che distribuiscono il mio denaro. Ora sta al giudizio popolare.

BARABBA! BARABBA! BARABBA!

Bravi i miei ragazzi… mi hanno salvato la vita. E ho fregato quel bastardo di Ponzio Pilato… se n’è lavato le mani lui, appena torno al mio posto vede bene che fine fa, lavandosi quelle mani si è condannato a morte.

Un po’ mi dispiace per questo giovane vicino a me, quando ha sentito il mio nome ha addirittura sorriso, mi sa che non ha capito che il mio nome urlato dalla folla significa la sua crocifissione. Buon viaggio ragazzo, è un peccato che sia dovuto capitare a te ma, in fondo, si sa… mors tua, vita mea.

 

Liberamente tratto da: “La Bibbia”, Edizioni Paoline, 34 d.C., Gerusalemme.

postato da trizompa | 22:35 | commenti (2)
fight blog
 

Sabato scorso sono stato ad una festa di laurea in un locale del centro. La festa era di una mia amica che ha invitato mezza Udine (visto le dimensioni misere della città non è un'impresa titanica) ed è andata molto, molto bene. Ovviamente la serata di quasi tutti è stata monopolizzata dagli Absolut-Tonic e io ed un'altra trentina di persone eravamo discretamente polverizzati. Ci siamo divertiti.
[ndr: durante la festa sono state consumate 30 bottiglie di superalcolici]

Ieri sera, ad una settimana di distanza, sono tornato con quattro amici, tra cui anche la festeggiata, in quel locale. Volevamo bere una cosa in relax e poi andare a dormire.
Entriamo.
Mattia, un ragazzo che lavora lì, mi accoglie sorridendo, mi saluta e mi chiede come va.
Trizompa: "Bene, grazie"
Mattia: Ti sei ripreso da sabato scorso?
Trizompa: Sì, sì... certo... eheheh
Mattia: Eri il numero uno! ad un certo punto hai perso l'uso delle consonanti, hai lasciato in giro il tuo drink e mi hai implorato di darti un bicchiere d'acqua che non ne potevi più di bere... Grande!
Trizompa: Eheh... in effetti ero un po' spezzato!

In quello mi avvicino al banco, Stefanino (il proprietario) mi guarda, ride e stringendomi la mano:
Stefanino: Fatemi salutare colui che sabato scorso ha vinto l'oscar della serata!
Trizompa: No, proprio l'oscar?
Stefanino: Sì, sì... proprio l'oscar... a fine serata sei venuto da me e mi hai detto: "Sono moderatamente ubriaco"... ci hai pensato su un paio di secondi e ti sei corretto: "Anzi, sono schifosamente ubriaco!"

In effetti non è che tutti i ricordi di quella festa siamo proprio nitidi nel mio cervellino fritto... però posso raccontarvi come è finita la serata: sono uscito dal locale e sono tornato a casuccia mia a piedi godendo dell'aria fresca della notte. Una volta entrato a casa mi sono sparato "duedicodue" uova al tegamino e un paio di fette di mortazza, il tutto condito da un bel bicchierozzo di acqua e bicarbonato.
Il giorno dopo mi sono svegliato che ero un fiorellino.
Ricordatevi: non c'è niente di meglio per assorbire che due uova, bicarbonato e una bella dormita!














postato da trizompa | 00:54 | commenti (6)
trizompate


10/12/2004
 

Passeggiavo per Udine pensando ai fatti miei.
Siamo in pieno periodo natalizio e le vetrine sono addobbate nell'oramai scontatissimo rosso, i pini sono ovunque, le luci e le stelline sbrilluccicano in ogni direzione appena ti giri.
Mi è venuto in testa quell'aneddoto di quando da piccolino ho capito che Babbo Natale non esisteva.

In quel periodo era usanza che tutti noi piccoletti ci ritrovassimo il pomeriggio del 25 a casa di amici in campagna per aspettare la seconda tornata di regali che ci veniva a portare Babbo Natale in persona. [La seconda tornata di regali... bei tempi quelli...]
Come ogni anno eravamo un bel gruppetto: saremo stati in tutto una dozzina di bambini tra amici, amiche fratellini e fratelloni. Io ero uno dei più grandi del gruppo e avevo circa 6 o 7 anni, sinceramente non mi ricordo bene...
Attorno alle cinque del pomeriggio (credo che fosse quell'ora perchè fuori era buio pesto) incomincia la sceneggiata dei genitori "UUUUUUH!! ho visto la slitta!!" e poi "Eccolo! Eccolo Arriva!!!" e noi povere creature ci spostavamo come una mini mandria da una finestra all'altra alla ricerca del fantasma del ciccione rosso.
Poi entrò Babbo Natale in persona dalla cucina.
Ci misi un paio di minuti a realizzare che il finotone era in realtà Francesco, l'unico amico dei miei senza figli che era lì.
Per me non fu una notizia sconvolgente: i miei geni da capitalista erano ben più interessati al regalo che alla fiaba.
Ebbi però una geniale idea: comiciai a gridare come il peggiore dei bambini petulanti "Tu non sei Babbo Natale, tu non sei Babbo Natale... Tu sei Francesco".
Credo di aver rovinato il Natale al mio fatellino quattrenne ad un'altra manciata di quatto-cinquenni che in Babbo Natale ci credeva ancora.
Fui un vero bastardo. Anche perchè ricordo distintamente che mentre tutti questi piangevano disperati io me la godevo come un pazzo!











postato da trizompa | 02:03 | commenti (2)
trizompate


07/12/2004
 

 [***io odio avere il raffreddore***]

postato da trizompa | 14:26 | commenti (4)
trizompate