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30/09/2004
a volte mi chiedo se non sono io quello che sabglia tutto. non so perchè, ma non trovo quasi mai persone che si comportano in maniera per me logica.
io non capisco quando all'ultimo giorno di erasmus le tue amiche partono e sembra che vadano al patibolo. [non c'è mica bisogno di piangere in quel modo. sono sei mesi che sai che vai via oggi...]
io non capisco P. ed F. che si "innamorano" sempre di persone con cui è oggettivamente impossibile che nasca un rapporto.
io non capisco perchè, pur rendendosene conto, non crechino di fare qualcosa per difendersi.
io non capisco A. quando mi da dell'insensibile e del cinico solo perchè dico le cose come stanno.
io non capisco S. quando mi da del presuntuoso. [io non sono presuntuoso. parlo con cognizione di causa]
io non capisco perchè poi questo insensibile si commuove al cinema.
io non capisco come fanno i genitori a non capire che quando i figli fanno un interrail fino ad Amsterdam lo fanno solo per sfondarsi di fumo.
io non capisco quelli che guardano gli Osbournes.
io non capisco come si fa a sostenere che il tipo con cui hai fatto meditazione ha passato dalle sue mani alle tue l' "energia cosmica". [concepisco l'effetto placebo, il rilassamento, la meditazione... ma l'energia cosmica no.]
io non capisco come si fa a dire che la matematica è difficile. la matematica è semplice per definizione.
io non capisco come ho fatto a restare sveglio oggi alla lezione di storia dell'architettura.
io non capisco come si fa a studiare delle cose che non ti serviranno mai a mantenere una famiglia.
io non capisco come si fa a essere comunisti.
io non capisco come si fa a fare una legge sulla fecondazione e una sulle biotecnologie che vietano la ricerca. e come si fa ad essere contro una e pro l'altra; quindi non capisco neanche come si fa a essere verdi.
io non capisco come fa a piacere a certa gente l'elettrotecnica.
io non capisco la guerra. ma non nel senso pacifista: se guardi gli occhi di qualcuno che è stato sotto le bombe capisci che non puoi neanche immaginartela. e non puoi capire ciò che non immagini.
io non capisco perchè qui sono tutti che si laureano e io devo ancora studiare.
io non capisco come non si fa ad essere ambiziosi.
io non capisco perchè A mi sopporta sempre anche quando io rompo i coglioni. [sei un angelo]
io non capisco le donne. [ma almeno qui sono in buona compagnia... Oscar Wilde sosteneva che "le donne non sono fatte per essere capite, ma per essere amate"]
io non capisco Trizompa, quando ripete i suoi errori. [non sempre, ma ogni tanto capita anche questo]
29/09/2004
tutto ciò mi è successo un paio di anni fa, ma mi ha lasciato un segno dentro...
Trizompa è un normale studentello di ingengeria civile al secondo anno. il primo anno è passato in modo non certo indolore ma quaesto secondo sembra che sia più tranquillo. Trizompa si barcamena senza problemi, e con qualche acuto, fino all'esame di fisica 2. per chi non lo sapesse [e credo che siate tanti, beati voi] l'esame di fisica 2 è un mega mattone che tratta di elettromagnetismo [la parola fa paura solo a pronunciarla, figuratevi a studiarla], di onde, di ottica. Trizompa ha ancora sullo stomaco il fatto di non aver preso quel voto dal 28 in su che si meritava in fisica 1, decide di fare fisica 2 in modo superlativo. Il professore è tale CdP. alto un metro e un gingerino, simpatico come un calcio sulle gengive, di esposizione chiara come quando ascolti Al Jazeera senza sottotitoli ma con un gran curriculum. Trizompa vorrebbe tanto sapere che cazzo ce ne frega del curriculum se poi non si capisce quello che dice quando spiega, ma questo è un altro discorso... CdP ci da due opzioni: studiare dalla sua dispensa o studiare dal libro. il libro consta di circa 730 pagine di formule per cui si opta per la dispensa. nella dispensa ritroviamo circa 200 pagine di immagini senza senso mischiate alla rinfusa. resosi conto di aver buttato i soldi della dispensa Trizompa approda in libreria per comprare le 730 pagine di formule. Conscio della sua sfiga colossale Trizompa studia veramente come un mulo, mattina e pomeriggio in biblio e sera (avete capito bene... studiava anche dopocena, cosa rarissima per lui) in aula studio in via Mantica. questo esame lo angoscia, un pomeriggio viene addirittura portato via di peso in preda ad un attacco d'ansia pre-esame [si renderà conto poi di aver ingerito una pastiglietta per l'attenzione, una di quelle cose omeopatiche, con il caffè... probabilmente se gli facevano un antidoping diventava il nuovo Ben Johnson. da quella vota abolite le mefitiche pastigliette e abbondato con la caffeina]. tutta l'attenzione viene posta sui due argimenti più impestati: l' elettromagnetismo e la meccanica ondulatoria. formule, formulone e formulette, elettroni, magneti, circuiti, acceleratori di particelle, interferenze d'onde, teoria della relatività. Chinaski dice: "Non eri Einstein, non eri niente"... beh, Trizompa non era niente ma almeno capiva cosa diceva Einstein. all'ottica era stata riservata una parte marginale della preparazione, perchè l'ottica è facile. quattro regolette quattro ed il gioco è fatto. sull'ottica Trizompa era preparato.
Trizompa non era preparato a CdP invece.
Giorno dell'esame: luglio, caldo. Trizompa arriva all'orale dopo aver brillantemente passato lo scritto. CdP è compostamente sdravaccato sulla sedia, piedi sul tavolo, espressione vacua. il torturato di turno sta parlando, tentenna un po' ma non si produce in vaccate clamorose. CdP senza proferir verbo si alza ed esce dall'aula, il tipo rimane un po' così, poi si rassegna e aspetta, "sarà andato in bagno" pensa. Trizompa esce dall'aula a fare un giretto, passa davanti al bar e vede CdP che si mangia una fetta d'anguria.
Trizompa: cominciamo bene...
alla fine viene il suo turno, Trizompa si avvicina alla cattedra e si siede. CdP ha assunto una posizione laocoontica con piedi sulla scrivania, schiena parallela allo studente ma posizionato più avanti e testa girata con collo ritorto a guardare il foglio su cui scrive il candidato.
CdP: domanda a piacere
Trizompa: bla bla bla...
CdP: bene... me lo generalizzi
Trizompa: bla... bla... bla... (non si aspettava una domanda del genere, ma alla fine viene fuori tutto)
CdP: vabbuò... mi parli ora del CANNOCCHIALE DI GALILEO.
Trizompa: scusi?
CdP: il cannocchiale di galileo... cos'è? che lenti ci sono dentro?
Trizompa: ....
Trizompa: ....
CdP: vabbè, torni la prossima volta.
risultato: Trizompa ha studiato tre mesi per essere segato perchè non si ricordava la sequenza delle lenti dentro il cannocchiale di Galileo. eppure c'era qualcosa che non gli tornava, sto cacchio di cannochhiale proprio non gli veniva in testa, neanche di averlo visto. controlla sul libro e non lo trova. poi, fatale dubbio... "vuoi vedere che..." ed eccolo lì, il fottutissimo cannocchiale... era una della duecento fotocopie in ordine casuale che facevano parte della dispensa. fanculo.
Epilogo
Trizompa esce dall'aula e si avvia mesto alla sua macchinina. sale, accende il motore e si dirige verso la sua vecchia scuola. non è in preda ad un attacco di nostalgia, suo fratello sta sostenendo l'orale della maturità e Trizompa vuole andare a sentirlo. Arriva a scuola, scende le scale (l'aula era nel seminterrato) e trova i suoi genitori che parlano con la prof d'italiano. una prof esterna, mai vista ne conosciuta.
Prof: complimenti, vostro figlio ha una mente vivace ed è molto intellignete... cosa farà all'universita? beh... ma tanto può fare quello che vuole!
I genitori sono felici ed orgogliosi, il Trizompa-papà è impettito e a dieci metri da terra.
Genitori: [all'unisono, vedendo Trizompa arrivare] allora?? fisica??
Trizompa: beh... segato...
I due sono subito ritornati alla dura realtà.
28/09/2004
dubbio amletico:
e se alla fine Internet fosse nata solo per rendere facilmente fruibile ad un qualsiasi utente una sorgente illimitata di
pornografia
?
a girare per i locali di notte se ne incontrano di persone strane... un mito dalle mie parti è MV. MV è un barista che disseta la landa friulana da almeno 25 anni, i locali se lo contendono perchè si porta dietro i clienti, lui non lavora con uno stipendio, lavora a percentuale sull'incasso. le sue movenze sono fortemente caratterizzanti: ride, balla, si struscia con le donne e dà da bere. fuma. le sue sigarette vengono sottoposte a un rito particolare: prima di fumarle le fa rollare su un piccolo asciugamano spruzzato da qualche goccia di rum, giusto per non farsi mancare niente. se vai da lui e decidi di "fare una bottiglia" devi stare particolarmente attento: spesso quando sei a metà dell'opera (nel mio caso quasi sempre una sana Absolut-tonic) decide che non sei sbronzo abbastanza e con la sua bottiglia fa un'aggiunta nella tua tonica... come risultato ottieni invece del tuo vodka-tonic un suo vodka-vodka-tonic. altre volte invece ti requisisce la drink-card e finchè non lo decide lui tu non ti allontani dal suo banco. bene, decisamente bene. su MV circolano le più strane leggende ma una le batte tutte: si narra che in un locale di lignano una sera fosse talmente su di giri da aver mescolato un drink a un cliente col suo pisellone. e di averlo fatto in faccia al tale cliente. ora il problema è che questa storia se non vera è perlomeno verosimile... bene. comunque MV mi ha anche insegnato qualcosa, mi ha insegnato che la nostra generazione non è così debosciata come a volte vogliono farci credere. almeno non è più debosciata di quella dei nostri genitori: un paio di anni fa vado a fare un aperitivo a base di americani (vedi post sotto) nel bar dove lavora MV... sono in compagnia del mio amico T. e di suo padre P. P decide di offrirci l'aperitivo e si avvia verso il banco:
P: tre americani per favore MV: ehi, ma... tu sei P. P: ..... MV: erano un po' di anni che non venivi a bere da me!!!
vedete... alla fine non è cambiato molto!!!
27/09/2004
e dopo due post che io steso considero moderatamente pallosi passiamo alle cose serie!!!
un buon AMERICANO si compone di: 2/5 di Martini Rosso 2/5 di Campari 1/5 di acqua di soda una spruzzata di angostura fetta d'arancia scorza di limone
provare per credere!
sabato sono stato alla festa di matrimonio di una mia amica. ha 26 anni, ha conosciuto suo marito a dicembre 2003. dopo due mesi hanno deciso di sposarsi. dopo altri due mesi hanno deciso di avere un bambino. in sei mesi la sua vita si è stravolta. ha fatto delle cose per me inconcepibili... tutto troppo veloce, mi sono chiesto più volte se fosse pazza. poi sabato sera l'ho vista: era bellisima e raggiante, non riusciva a smettere di sorridere. e suo marito era vicino a lei. non ho nessuna voglia di imitarli per il momento, ma spero di poter essere così felice anche io, un giorno.
ho appena fatto un salto dal mio amico fabio. ha postato un pensiero sul comunismo e sulla libertà. fabio sostiene che lui non può definirsi comunista perchè il comunismo nega la libertà. fabio non smette mai di stupirmi, è così diverso da me eppure spesso mi accorgo di pensarla come lui. il comunismo ha in sè una forte componente autoritaria e violenta. è l'uguaglianza imposta dalla forza. la rivoluzione di ottbre guidata da Lenin è stata l'applicazione della volontà di pochi (i quadri del partito cominista) su molti (il popolo russo), il periodo staliniano è stato propiziato da un omicidio eccellente, da innumerevoli omicidi di medio livello e da una strage popolare. situazioni analoghe in tutti i restanti Paesi, anzi regimi comunisti. queste caratteristiche totalitarie sono in completa analogia con i fascismi ed i nazismi di destra. la mia domanda è ora: perchè ci sono persone che si sentono orgogliose di definirsi comuniste ed invece il definirsi fascista o ancora peggio nazista è visto come la peggior cosa la mondo? il definirsi cominsta secondo il mio modesto parere dovrebbe essere messo alla stessa stregua del fascismo o del nazismo: è stato allo stesso modo violento, è stato allo stesso modo autioritario, ha prodotto allo stesso modo eccidi. la scorsa primavera ho sentito dire a Porta a Porta la seguente frase: "io sono comunista e sono orgoglioso di esserlo, tu sei fascista e te ne vergogni". il fine dicitore è il deputato a cui ho dedicato il precedente post. secondo me è scandaloso. perchè esiste una cultura diffusa che permette che vengano dette frasi tipo questa? da ogni movimento politico totalitario sono poi nati movimenti che si sono evoluti e che si sono attualizzati, scremando e spezzando i rami malati. certamente non si possono identificare i movimenti di sinistra di oggi con Stalin e quelli di destra con Mussolini, ma allora perchè a livello semantico non hanno avuto lo stesso trattamento? perchè la parola fascista è giustamente al bando e quella comunista è esibita con orgoglio?
24/09/2004
serata tranquilla, guardo la tv... coma al soito mi dedico a un sano zapping. oggi ero di umore trash e così ho spaziato da steven segal in "trapploa tra le montagne rocciose" a vannilla sky per finire su un classicissimo GF quinta edizione. serata vacua, da non pensare a niente. poco prima di spegnere passo su rai2: 12° ROUND. bellissimo programma, veramente. quattro giornalisti che non hanno paura di fare le domande più bastarde agli invitati. gli invitati di solito subiscono. quei quattro scavano, leggono le tue dichiarazioni e ti mettono di fronte alle tue contraddizioni. è ovvio andare in difficoltà. qualcuno ne esce con onore: o ammettendo i propri limiti o smontando le loro teorie. altri vengono schiacciati. Oliviero Diliberto ne è uscito male stasera, molto male. credo che poca gente abbia la faccia di bronzo che il buon oliviero possiede: ha sostenuto che un paese come l'iraq era un paese sovrano (ma il sovrano non era saddam?). ha sostenuto che quando faceva parte dell'esecutivo, in quanto minstro della giustizia, benchè avesse paventato più e più volte l'uscita del governo se l'italia avesse bombardato il kossovo, i comunisti italiani non sono passati all'opposizione perchè hanno preferito fare azione dall'interno, azione diplomatica (l'avere salvato le poltrone è stato uno spiacevole effetto collaterale). intanto però armando cossutta andò a belgrado a stringere la mano a slobodan milosevic. vi rendete conto? un membro della maggioranza al governo in Italia che va a portare tutta la sua solidarietà al macellaio serbo, lo stesso che è sotto processo all'Aja per crimini di guerra. che vergogna. ma non è finita qui: ha sostenuto che Bush è un criminale internazionale perchè non poteva non sapere di Abu Graib (che vergogna anche quello... andare lì a portare la civiltà e sputtanarsi con le proprie mani) mentre il buon vecchio compagno Fidel non lo è perchè anche se ai carcerati cubani non sono riconosciuti i diritti fonadmentali e sono imprigionati der reati d'opinione almeno hanno subito un processo. sicuramente imparziale dico io... ma la ciliegina sulla torta è la seguente: la legge sul conflitto d'interessi!!! la legge sul conflitto d'interessi non è stata fatta quando governava il centro-sinstra perchè c'era qualcuno che voleva dialogare con il berlusca. quindi non dovevano rompergli troppo le palle... la mia sensazione è sempre stata che invece non l'avessero fatta per poter avere un asso nella manica in campagna elettorale... ma è dietrologia. la diagnosi? divorato dall'ideologia. poverino. io odio l'ideologia (di destra e di sinistra, sia chiaro), la odio per un motivo semplice: l'ideologia è la negazione dell'idea, è la stasi del pensiero, è il pensiero che crede di essere arrivato alla verità assoluta. invece le idee si sviluppano in continuazione. il risultato finale è che questa serata apatica e passiva si è risvegliata all'ultimo, dandomi un sussulto ma lasciandomi con un pizzico di fastidio.
22/09/2004
i cinque sono passati... ripasseranno. a dicembre. mi ha chiesto una formula, mi sa che me la sono tirata...
sono ancora sveglio. domani mattina ore nove sono in dipartimento. numero d'iscrizione: 3. almeno quello... se devo aspettare tutto il giorno mi prendo male. ho lo stomaco chiuso. se mi chiede i calcoli sono fottuto. se mi chiede le formule sono cagato. se mi chiede come funzionano le cose sono a posto. ho studiato, ma non abbastanza da essere completamente sicuro di me. come al solito. arriverò lì, farò la parte scritta tentando di non scrivere cagate e poi andrò a parlargli. parlerò con l'ometto. se lo incontro per strada non gli do il più minimo peso, non lo vedo nemmeno se non guardo verso le mie scarpe. e domani l'ometto mi giudicherà e mi metterà in soggezione. mi mettono sempre in soggezione i professori. tutto durerà trenta minuti, più o meno. a me sembreranno cinque, più o meno.
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